Come sdoganare merci dall’Italia alla Svizzera: guida pratica

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Una guida pratica per aziende italiane che esportano verso la Svizzera: cosa serve, cosa cambia rispetto all’UE, errori comuni da evitare.

L’Italia gode di ottime relazioni commerciali con la Svizzera, dovuti anche alla posizione geografica. Tuttavia, quest’ultima non fa parte dell’Unione Europea, per le esportazioni è pertanto necessario conoscere le procedure doganali specifiche per non incorrere in ritardi, sanzioni o costi aggiuntivi.

Una panoramica completa per supportare le tue operazioni.
 

Sdoganamento Italia-Svizzera: quali documenti servono?

Quali sono i documenti da presentare per sdoganamenti dall’Italia alla Svizzera? Vediamoli insieme:

- Fattura commerciale IT-CH, esente iva

Una descrizione dettagliata della merce (tipo di prodotto, numeri di serie, materiali, ecc.) aiuta ad identificare correttamente la classificazione doganale nella dichiarazione di importazione che riceverà la dogana.

- Packing list o distinta di imballaggio

Molto utile per identificare i colli e il peso di ogni articolo e prodotto; è importante che sia preciso e chiaro, proprio perché non sempre gli articoli appartengono alla stessa voce di tariffa doganale. Questo permette di poter attribuire il giusto peso ad ogni codice.

- Documento di trasporto (CMR, DDT, CIM, AWB, BL)

Fondamentale per l’accompagnamento della merce e la sua tutela, oltre a chi la trasporterà.

- Voce doganale, Codice Doganale TARIC per Italia, TARES per Svizzera, indicato generalmente con sigla HS CODE

Il codice HS Code è fondamentale nella creazione della dichiarazione di importazione, senza di esso possiamo dire che la dichiarazione non esiste.

Ogni merce, in base alla sua natura, appartiene ad un codice doganale, elencato negli appositi sistemi di classificazione doganale, che ne indicano tipo, composizione, aliquota IVA a cui è soggetta, aliquota DAZIO, eventuali PERMESSI OBBLIGATORI, o ALTRE TASSE (emesse da altri uffici doganali per specifici tipi di merce).

- Certificato di Origine EUR1 o Dichiarazione di Origine

Essenziali per determinare se la merce esportata è di origine preferenziale UE, ovvero prodotta direttamente in Italia, in un Paese membro o in Paesi che godono di accordi di libero scambio e quindi ESENTE DAZIO o soggetta a DAZI RIDOTTI;

Nota bene: il Certificato di origine EUR 1 viene emesso quando la merce soddisfa i criteri che ne determinano l’origine preferenziale e che ha un valore superiore a 6000 EURO o 10300 CHF.

In caso di valore inferiore e sempre se i criteri vengono rispettati, è possibile indicare direttamente nel corpo della fattura la dichiarazione di origine che deve essere assolutamente identica a quella imposta dalle stesse Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Italia) e Direzione Generale delle Dogane (Svizzera), senza modifiche, abbreviazioni o parole mancanti: “L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale ……….’’

Essa dovrà essere poi timbrata e firmata con firma leggibile ed originale con indicazione del nome dell’amministratore che ha firmato.

Vi è un’altra dichiarazione che è possibile indicare nella fattura per garantire l’esenzione del dazio o la sua riduzione, è quella che attribuisce lo status di ESPORTATORE AUTORIZZATO a chi esporta la merce, ovvero un’autorizzazione che viene rilasciata direttamente dalla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Essa riduce i tempi e i costi delle operazioni doganali, eliminando la necessità di richiedere ed ottenere il certificato di origine separatamente, permettendo inoltre il suo utilizzo senza limiti di valore merce, ovvero per merce che supera i 6000 EURO o i 10300 CHF.

- MRN B1 + D1

Sono rispettivamente la bolla doganale di esportazione italiana e il transito che accompagna la merce fino in Svizzera, sono le prove di esportazione dall’Italia che vengono registrate nel sistema doganale senza le quali la dichiarazione di importazione in Svizzera non sarebbe possibile.
 

Tempi di sdoganamento tra Italia e Svizzera

La documentazione per lo sdoganamento deve essere trasmessa con almeno 1-2 giorni di anticipo rispetto all’operazione doganale. È fondamentale che sia completa, ordinata e conforme ai requisiti previsti dalla normativa. Questo consente all’operatore doganale di eseguire le verifiche necessarie e, se necessario, richiedere eventuali integrazioni o correzioni in tempo utile.

Questo permetterà di ridurre i tempi di sdoganamento, evitando altri ritardi che già possono verificarsi in caso di mancanza di autorizzazioni per merci sensibili o in caso di controllo da parte degli Uffici doganali.
 

I costi da considerare per lo sdoganamento

I costi possono variare in base alla tipologia di sdoganamento richiesta. Le principali categorie includono:

  • Definitivo, per esportazioni o importazioni permanenti;
  • Temporaneo, quando la merce viene esportata con l’intenzione di rientrare, ad esempio in caso di noleggi o lavorazioni;
  • A posteriori, quando la dichiarazione doganale non è stata effettuata correttamente al momento dell’esportazione;
  • Provvisorio, se mancano dati essenziali per completare lo sdoganamento o su richiesta dell’Ufficio doganale per verifiche aggiuntive.

 

- Importi IVA

Attualmente l’IVA appliata in Svizzera è 8.1% o 2.6%, a seconda del tipo di merce introdotta nel territorio.

- Importi DAZIO

In Svizzera il dazio viene calcolato sul peso e non sul valore, negli ultimi anni vi è stata l’eliminazione della maggior parte delle aliquote dazio alle quali tutti i tipi di merce erano soggetti (più precisamente dal capitolo 25 al 97).

Questo non significa che la dichiarazione di origine o il certificato di origine EUR 1, perdano di importanza, rimangono in ogni caso necessari ed obbligatori;

- Altre tasse

Alcuni tipi di merce sono soggetti ad altre tasse secondo precise disposizioni doganali ma anche di natura non doganali.

 

Cosa cambia rispetto alle esportazioni in UE?

Ecco qui le principali differenze tra esportazioni UE ed esportazioni per la Svizzera:

- Export UE

  • Nessuna formalità doganale;
  • Nessun Dazio;
  • IVA non applicata;
  • Tempi rapidi;
  • Intrastat obbligatorio.
     

- Export Svizzera

  • Esportazione obbligatoria da Italia a Svizzera e conseguente importazione doganale in Svizzera con tutta la documentazione necessaria (vedi cap. 1);
  • Dazi presenti solo se non si applicano regole di origine preferenziale o di esenzione;
  • Iva svizzera di 8.1% o 2.6% è dovuta all’importazione
  • Tempi lievemente piu’ lunghi per espletamento pratiche doganali;
  • Intrastat non si compila per export in Svizzera.

 

Gli errori da evitare

Attenzione agli errori, sono diento l’angolo e non perdonano

  • CODICE DOGANALE ERRATO: può comportare una variazione nell’aliquota dazio o essere soggetto a disposizioni particolari, che il codice corretto potrebbe non richiedere;
  • FATTURA MANCANTE O INCOMPLETA: se mancante non è possibile procedere con lo sdoganamento, se incompleta, oltre a ritardi ed attese inutili, puo’ comportare delle sanzioni da parte della dogana;
  • DICHIARAZIONE DI ORIGINE / EUR 1 MANCANTE: si pagherebbe dazio o non si potrebbe fruire di eventuali riduzioni;
  • NON AFFIDARE LO SDOGANAMENTO AD UNO SPEDIZIONIERE ESPERTO: potrebbe comportare serie complicazioni e costi aggiuntivi, oltre al rischio di sanzioni;
  • SCARSA COMUNICAZIONE CON IL CLIENTE SVIZZERO: è importante avere una giusta corrispondenza con il cliente svizzero, cosi da ricevere istruzioni chiare, per esempio sul pagamento di IVA o Dazi, ed evitare qualsiasi tipo di inconveniente, ritardo o incomprensione.

 

Ansali è in grado di fornirvi assistenza e supporto in ogni fase dello sdoganamento, garantendovi velocità, trasparenza e conformità per ogni vostra operazione doganale.

Contattaci, e ci impegneremo affinché i vostri dubbi e le vostre difficoltà nel trovare il giusto partner, diventino un lontano ricordo!

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